 Un attento lettore di Punto informatico, sito internet specializzato in informatica e web, ha svolto una piccola indagine sul caso siti oscurati scoprendo che nei luoghi pubblici come Università o uffici della pubblica amministrazione, i filtri utilizzati dai monopoli per oscurare i 624 casinò online, non funzionano. "Mi chiedo come può lo Stato in un paese democratico proibire ed inibire attività di privati cittadini - dichiara O. V. al sito Punto informatico -, attività che poi lascia tranquillamente svolgere all`interno delle proprie strutture. È un pò come se qualcuno aprisse un piccolo Casinò nel palazzo di qualche ufficio della pubblica amministrazione e nessuno dicesse nulla". L`utente ha provato con vari provider di adsl ad entrare da casa nei siti oscurati dall`Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato logicamente senza riuscirsi. "Il giorno dopo ho voluto provare nel mio Ateneo e tutti i siti si aprono e fruiscono senza il minimo problema, chi gestisce la rete non si è curato di operare gli opportuni blocchi - puntualizza l`utente - continuo la mia indagine e scopro, senza troppa sorpresa, che i siti ‘proibiti` non sono tali neppure in alcuni uffici della pubblica amministrazione, dove lavorano amici o parenti di amici e che ho potuto verificare".
Fonte: L`Automatico
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