 Il Governo Inglese, nel corso della Conferenza Internazionale sul gambling remoto tenutasi il 31 Ottobre scorso, ha annunciato di voler regolamentare il gambling su internet. La decisione degli Stati Uniti di vietare legalmente tutte le transazioni monetarie connesse al gaming remoto è stata fortemente criticata dal Governo Inglese. Gli osservatori hanno infatti dichiarato che questa mossa da parte del Governo americano farà inabissare il mercato statunitense del gaming online. Tessa Jowell, segretario britannico del Ministero della Cultura dello Sport e dei Media ha dichiarato di essere fortemente contraria al divieto posto dagli Stati Uniti. Il divieto posto dal governo statunitense contro le transazioni bancarie dei flussi monetari del gioco e delle scommesse online non solo danneggerà l’Industria irreparabilmente ma rischia di affidarla alla criminalità. Il Governo Inglese ha un interesse particolare a guidare la regolamentazione del mercato online in questo momento. L’interesse maggiore è quello dovuto agli introiti derivanti dalle tasse di questo settore. Il gambling online in Inghilterra è raddoppiato nel corso degli ultimi cinque anni. Attualmente sono più di un milione gli utenti che scommettono via internet nel Regno Unito. Secondo uno studio commissionato dal Ministero Inglese della Cultura dello Sport e dei Media i giocatori britannici costituiscono 1/3 del totale dei giocatori europei, una cifra che si stima intorno ai 3,3 milioni di giocatori online in tutta Europa. Sempre secondo le stime del Governo Inglese, i giocatori europei online scommettono all’incirca 3,5 miliardi di sterline all’anno, una media di 1.000 sterline a giocatore. Il mercato del gambling mondiale via internet è valutato a 30 miliardi di dollari.
Fonte: Jamma
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